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Alcuni modelli di business innovativi

Uno degli obiettivi che ogni professionista con compiti manageriali deve affrontare periodicamente, è quello di mettere in discussione il suo modello di business, o meglio, come pensa di continuare ad operare e ottenere finanziamenti.

Agli inizi degli anni 20 del secolo scorso i modelli di business erano abbastanza semplici: produci qualcosa/offri un servizio e lo vendi direttamente. In seguito però, si andarono formando diverse forme alternative per generare reddito.

Vediamo di seguito alcuni modelli di business, in parte innovativi, che possono servire come fonte d’ ispirazione:

– Modello a 2: si tratta di un modello nel quale esistono almeno due o più gruppi di clienti interdipendenti tra loro. Questo business è caratterizzato dal fatto che uno dei gruppi ha benefici solo se l’altro gruppo è presente. Esempio: Google mette in collegamento entrambi annuncianti e utilizzatori del prodotto.

– Long Tail (Coda lunga): si basa nel fatto che in alcuni business esistono risorse limitate che obbligano l’imprenditore a scegliere di vendere unicamente i prodotti che pensa avranno successo. Esempio: Amazon che ora vende più ebooks rispetto ai libri cartacei.

– Bait & Hook (Amo & Esca): denominato anche “razor and blade” (lama e rasoiso), il suo nome si deve al popolare produttore di rasoi, il francese ‘Gillette’, il quale partiva con una offerta iniziale molto attraente sotto prezzo per catturare e fidelizzare il cliente alla marca.

– Cloud & Saas (software as a service): il valore di base parte dalla trasformazione di un prodotto in servizio. Esempio: affitto dell’utilizzo di un software in rete su base mensile o annuale piuttosto che la vendita.

– Crowdsourcing (co-creazione): si basa nel coinvolgimento di molte persone o imprese nella risoluzione di un problema o nella crezione di un prodotto/servizio. Esempio: Wikipedia, Stockphoto.

Si tratta in gran parte di business che hanno a che fare con la rete, ma daltronde, il futuro dell’economia dovrà fare sempre più spesso i conti con le nuove tecnologie.

Chi fosse intenzionato ad avviare una impresa che si occupa di information technology o di e-commerce in ambito europeo, può avvalersi della consulenza professionale dello Studio Tax&Advise di Londra.

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