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È finita l’era degli acquisti online esentasse negli USA

Proprio così! Da quando esiste la possibilità di acquistare beni e servizi in rete, le aziende che si occupano di e-commerce negli Stati Uniti, hanno sempre cercato di evitare o limitare il pagamento delle imposte sui propri prodotti/servizi giocando sul fatto che la sede dell’impresa si trovava in uno stato con una aliquota inferiore.

In questi giorni, il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo nel quale spiega dettagliatamente quali strategie mette in campo per esempio il colosso Amazon per evitare di caricare l’imposta sulla vendita nella maggior parte degli stati dell’Unione, che gli permetterebbero di risparmiare sul prezzo finale dei suoi prodotti anche fino all’8% rispetto ai suoi concorrenti.

Attualmente sono 45 gli stati nei quali si obbliga il rivenditore ad applicare l’imposta su ogni transazione he avviene all’interno dello stato quando il rivenditore è fisicamente presente nello stato. Altri stati prevedono che il rivenditore applichi l’imposta locale anche solo quando sviluppa una attività nello stato o ha affiliati che rivendono prodotti/servizi per suo conto. Stando a Scott Peterson dello Streamlined Sales Tax Governing Board è solo una questione di tempo e presto tutti gli stati si adegueranno nell’imporre l’applicazione della medesima imposta in tutta la nazione.

In questi giorni infatti il Governo Americano sta valutando una imposta nazionale da applicarsi su tutte le vendite online. La situazione lo richiede, dato che una recente statistica segnala che solo tra il 2009 e oggi si sarebbero persi circa tra i 10,1-11,3 miliardi di dollari di tasse non correttamente applicate sulle vendite online.

Uno dei problemi legati al progresso delle nuove tecnologie è proprio legato al fatto che la legislazione, sia in materia di buorocrazia che di raccolta delle imposte, non si è ancora adeguata alle nuove opportunità originate dalla rete.

Sicuramente in futuro vi sarà molto lavoro da fare per adeguare tutte le nuove attività e imprese che svolgono attività esclusivamente in rete.

Lo Studio Tax&Advise di Londra offre la sua consulenza a chi fosse intenzionato ad avviare una impresa di e-commerce in UE o che si occupi di IT nel Regno Unito.

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